COMMENTO CLAUDIO VALENTI al CONCERTO del
DUO BALDO tenuto il 25 FEBBRAIO 2007
per le “SERATE BOCCHERINIANE”

 

La cosa più interessante, aldilà dell’innegabile bravura (anche anche di tipo virtuosistico), è risultata l’associazione di un elemento spettacolare di stampo cabarettistico che i due artisti sovrapponevano all’impeccabile esecuzione strumentale.
I brani venivano utilizzati anche a frammenti con l’aggiunta di elementi inventati passando disinvoltamente da un autore all’altro.
Il pubblico completamente in loro potere, dava segnali di divertita approvazione per ricomporsi subito dopo ed ascoltare in religioso silenzio una frase struggente.
Quello che è unico in questo tipo di spettacolo musicale coniato da i due artisti, è il risultato sul piano interpretativo: ogni suono è descritto da un gesto teatrale, a volte ironico, a volte commosso, spesso carico di un’irresistibile comicità, sempre molto chiaro e diretto.
In questo modo il pubblico viene messo in grado di percepire sfumature musicali delicatissime che nel concerto tradizionale si spengono sul palcoscenico, in quanto l’esecutore non dispone abitualmente di certi strumenti (anche extra musicali), padroneggiati così abilmente dai nostri interpreti.
Un approccio del genere alla musica e all’arte sarebbe auspicabile nelle nostre accademie, dove è sempre più difficile instradare i nostri giovani allievi in un percorso veramente artistico-interpretativo, creando individualità capaci di rendere un’emozione, immergere l’ascoltatore in un iter narrativo fuori dal tempo usuale e dalla povertà fobica di un’astratta precisione, che sempre più imprigiona il corpo e la mente.

Claudio Valenti, professore di viola presso l’Istituzione di alta cultura “Istituto Musicale L. Boccherini di Lucca”